L’alta gamma della moda cresce nel 2008, ma da Natale sara’ crisi

23 ottobre 2008 da PoinTrends | 0

L'alta gamma della moda cresce nel 2008, ma da Natale sara' crisiI fatturati 2008 della moda italiana d’alta gamma riporteranno una buona crescita, nonostante il segno negativo dell’ultimo quadrimestre, ma la gelata arriverà con il 2009 e farà sentire il suo freddo gia’ a Natale. Per l’anno prossimo l’aspettativa e’ di una crescita tra zero e -2% a tassi correnti. Queste le previsioni degli esperti che, riuniti nel convegno di Altagamma sulle prospettive del lusso, hanno convenuto sulla difficolta’ di prevedere la durata della crisi: un anno o anche due.

Secondo uno studio presentato da Claudia D’Arpizio (Bain&Company), l’arredo di fascia alta (18,7 miliardi di euro), che rappresenta il 6% dell’arredamento in generale, ha visto un 2008 più che buono (+8%) ma con il 2009 è atteso un forte rallentamento (tra zero e -5%) anche se i mercati emergenti diventeranno un forte driver di crescita per cui è necessario «un investimento nel retail». Alla grande il mercato superlusso delle imbarcazioni (circa 10 miliardi di euro, +9%) nel 2008 e analoghe performance previste per 2009 e 2010, con punte del +18% nel settore degli yacht oltre i 15 milioni di euro.

I beni del lusso personale (175 miliardi di euro tra moda, profumi e cosmesi, gioielleria) chiuderanno il 2008 ottimisticamente con +3% (potrebbe ridursi al 2%), ma già settembre e ottobre sono stati mesi difficili e Natale sarà peggio. Il cambio euro-dollaro è stato d’aiuto, ma l’onda lunga della crisi arriverà nel 2009, a meno che non si inverta l’andamento dei flussi turistici.

Per categorie di prodotto, nessuna grande novità: gli accessori crescono meglio dell’abbigliamento, benissimo per le calzature dove è migliorato il rapporto comfort-estetica, piccolo rallentamento per le borse dove pesa il calo giapponese. Uomo e donna ormai si dividono a metà il mercato. Nei gioielli crescono quelli di fascia altissima, rallenta la crescita nei profumi mentre nella cosmesi ci sono buone aspettative per lo “skin care”.

Per superare il periodo di crisi, gli esperti suggeriscono di ridurre il budget di comunicazione sui media, spostandolo piuttosto sul “below-the-line”, puntando direttamente - ha spiegato Armando Branchini, direttore generale di Altagamma - sui consumatori, sulla relazione con la clientela, utilizzando il punto vendita «come luogo privilegiato di contatto per tutti gli aspetti della comunicazione valoriale».

Non dovranno essere messi in secondo piano i contenuti “mitici” dei marchi e dei prodotti, ma dovranno essere adottate politiche di prezzo segmentate e riprogrammati gli investimenti retail, con probabile rinvio di aperture. Le performance delle reti retail, sui quali negli ultimi anni la moda ha investito fortemente, non sono state esaltanti, con il fatturato medio per punto vendita calato dello 0,5% e compensato solo da forti riduzioni del magazzino. Finalmente diventerà interessante il mercato via internet.

La Cina (5,9 miliardi di euro) ormai è il primo mercato asiatico (complessivamente pari a 22 miliardi di euro, +15%), Macao sta diventando un nuovo paradiso del lusso, mentre il mercato Usa non è cresciuto, quello giapponese è calato del 7%, e l’Europa, che resta il principale mercato (67 miliardi di euro, +5%), guida la crescita dei paesi dell’Est dove la Russia rappresenta ormai un mercato da 3,6 miliardi di euro con una crescita del 5% per i prossimi 5 anni.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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